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L’articolo analizza la possibilità per l’Agenzia delle Entrate Riscossione (ADER) di avvalersi di avvocati esterni, evidenziando la necessità di una specifica deliberazione dell’ente come condizione imprescindibile per poter conferire loro mandato di difesa. La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 27639/2024, stabilisce che in assenza di tale deliberazione, il mandato è nullo, poiché la rappresentanza legale dell’ADER spetta primariamente all’Avvocatura dello Stato, salvo esplicita deroga motivata.
Premessa normativa e giurisprudenziale
La normativa di riferimento include il Regio Decreto n. 1611/1933 e altri dispositivi legislativi che specificano le modalità e i limiti della rappresentanza legale degli enti pubblici. L’orientamento attuale conferma la competenza dell’Avvocatura dello Stato per la difesa dell’ADER nelle controversie di particolare rilevanza economica o di principio. Le eccezioni a tale regola, secondo la Cassazione, devono essere giustificate tramite delibera motivata dell’ente, in assenza della quale la rappresentanza è invalida e la costituzione in giudizio risulta compromessa.
La posizione della Cassazione
Nell’ordinanza viene sottolineato che la costituzione in giudizio da parte di avvocati del libero foro è subordinata all’adozione di una delibera da parte dell’ADER. Tale delibera deve motivare la deroga all’uso esclusivo dell’Avvocatura dello Stato, soprattutto quando le controversie sono di interesse pubblico. Senza la presenza di tale atto deliberativo, il conferimento del mandato agli avvocati privati è considerato nullo, in quanto viola il principio di rappresentanza pubblica stabilito per legge.
Implicazioni pratiche
Per l’ADER, ciò significa che ogni qualvolta venga scelta una rappresentanza esterna, deve essere fornita documentazione che giustifichi tale scelta. Il mancato rispetto di tale procedura ha implicazioni significative, poiché in sua assenza tutte le azioni difensive intraprese dagli avvocati esterni possono essere dichiarate nulle, con effetti sul proseguimento del processo.
Conclusione
La Cassazione ribadisce la centralità dell’Avvocatura dello Stato nella rappresentanza degli enti pubblici, fissando requisiti stringenti per qualsiasi eccezione. L’ordinanza 27639/2024 si configura così come un richiamo all’ADER per un uso rigoroso della rappresentanza legale, garantendo che ogni deroga sia supportata da un processo decisionale chiaro e formalmente validato.
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