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Greenwashing e pratiche commerciali scorrette: cosa cambia con il D.Lgs. 30/2026

Con l’entrata in vigore del D.Lgs. 20 febbraio 2026, n. 30, il legislatore italiano compie un passo decisivo verso una maggiore tutela del consumatore nella transizione ecologica. Il decreto recepisce la Direttiva (UE) 2024/825, nota come Empowering Consumers for the Green Transition Directive, introducendo importanti modifiche al Codice del Consumo. L’obiettivo è duplice: contrastare il fenomeno del greenwashing e rafforzare gli obblighi informativi a carico delle imprese, soprattutto nei contratti a distanza e fuori dai locali commerciali.  Le nuove disposizioni sono entrate in vigore il 24 marzo 2026, ma troveranno applicazione a partire dal 27 settembre 2026.

Assemblea condominiale: è valido l’avviso di convocazione inviato ad un solo comproprietario?

La corretta convocazione dell’assemblea condominiale rappresenta uno dei presupposti fondamentali per la validità delle deliberazioni assunte. Non di rado, tuttavia, sorgono controversie in merito alle modalità di comunicazione dell’avviso, soprattutto nei casi in cui un’unità immobiliare sia in comproprietà tra più soggetti. Su questo tema è intervenuta la Corte di cassazione, sez. II civile, con la sentenza n. 427 dell’8 gennaio 2026, chiarendo quando l’avviso inviato ad un solo comproprietario possa considerarsi sufficiente e quando, invece, determini l’invalidità della delibera assembleare  assemblea-condominiale-e-valido…

Adozione in casi particolari e cognome del minore: quando è possibile assumere solo quello dell’adottante

L’adozione in casi particolari rappresenta uno degli istituti più delicati del diritto di famiglia, poiché si colloca al confine tra tutela dei legami familiari originari e protezione dell’identità personale del minore. Una delle questioni più discusse riguarda l’attribuzione del cognome dell’adottato. Su questo tema è intervenuta in modo decisivo la Corte costituzionale, con la sentenza n. 210 del 2025, che ha dichiarato parzialmente illegittima la disciplina vigente, riconoscendo al giudice il potere di disporre, in determinate condizioni, la sostituzione integrale del cognome del minore con quello dell’adottante, se ciò risponde al suo interesse superiore

Occupazione sine titulo: il danno non è in re ipsa

Con l’ordinanza Cass. civ., Sez. III, 16 gennaio 2026, n. 924, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi su un tema di grande rilievo pratico: il risarcimento del danno da occupazione senza titolo di un bene immobile. La decisione ribadisce un principio ormai consolidato nella giurisprudenza di legittimità: il danno da occupazione sine titulo non è automatico, né può ritenersi sussistente in re ipsa, ma deve essere specificamente allegato e provato dal proprietario.

Valido ai fini probatori il prelievo ematico senza consenso informato

La recente pronuncia della Cassazione penale (Sez. IV, sent. 7 gennaio 2026, n. 319) Con una decisione di particolare rilievo per la prassi difensiva nei procedimenti per guida in stato di ebbrezza, la Corte di Cassazione penale, Sezione IV, con sentenza n. 319 del 7 gennaio 2026, ha ribadito un principio ormai consolidato nella giurisprudenza di legittimità: il prelievo ematico eseguito presso una struttura sanitaria su richiesta della polizia giudiziaria è valido ai fini probatori anche in assenza di consenso informato, purché non vi sia stato un espresso rifiuto dell’interessato.
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