Il danno da perdita del Superbonus 110%: non è automatico, ma da provare come perdita di chance

A cura dello Studio Legale Senna

La recente sentenza del Tribunale di Pavia (n. 340 del 17 marzo 2025) offre un’importante occasione di chiarimento in materia di responsabilità contrattuale e risarcimento danni nei casi in cui, per colpa dell’appaltatore, il committente perda l’opportunità di usufruire del Superbonus 110%. Secondo il Tribunale, tale danno non può essere considerato “in re ipsa”, ovvero automatico, ma deve essere provato come danno da perdita di chance.

La vicenda

Un committente aveva stipulato nel 2021 un contratto di appalto per importanti interventi edilizi finalizzati a ottenere il Superbonus. L’impresa, tuttavia, non ha mai eseguito i lavori, nonostante i solleciti e l’anticipo ricevuto. Ciò ha determinato, secondo l’attore, la perdita definitiva dell’agevolazione fiscale, quantificata in oltre 185.000 euro.

La pronuncia del Tribunale

Pur riconoscendo l’inadempimento dell’appaltatore e dichiarando la risoluzione del contratto, il Tribunale ha rigettato la richiesta di risarcimento per la perdita del Superbonus, evidenziando come:

  • Il nostro ordinamento non ammette danni presunti o automatici (“in re ipsa”);
  • È necessario provare che l’inadempimento abbia effettivamente causato la perdita economica;
  • Il danno da mancata agevolazione fiscale può, al più, essere qualificato come perdita di una concreta possibilità (chance) di ottenere il beneficio, e non come perdita certa.

Il concetto di “chance” risarcibile

Secondo la giurisprudenza citata (in particolare, Trib. Roma n. 21607/2024), la chance risarcibile è una occasione seria e concreta di conseguire un risultato vantaggioso (come il Superbonus), non una semplice aspettativa.

Nel caso trattato, l’attore non ha fornito prova:

  • Di avere tutti i requisiti soggettivi e tecnici per accedere al bonus;
  • Dell’impossibilità di affidare i lavori a un’altra impresa;
  • Di avere sostenuto spese maggiori per completare successivamente gli stessi interventi.

In mancanza di queste dimostrazioni, il danno patrimoniale non può essere riconosciuto.

Riflessioni operative

Questa decisione impone agli avvocati e ai loro assistiti una maggiore attenzione probatoria in casi simili. Chi intende chiedere il risarcimento per la perdita di un beneficio fiscale deve essere pronto a:

  • Documentare ogni passaggio progettuale e tecnico;
  • Dimostrare l’effettiva possibilità di accedere al bonus;
  • Provare il nesso causale diretto tra l’inadempimento e la perdita economica.

Conclusioni

Il caso in esame rafforza l’orientamento secondo cui il danno da mancato superbonus è risarcibile solo se rigorosamente provato come perdita di chance. Non basta la mancata esecuzione dei lavori: servono elementi concreti che dimostrino l’effettiva perdita di una possibilità patrimoniale.

Apri Chat
Ciao 👋
Come possiamo aiutarla?